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provinciasu
Più SU (Pro Sulmona Provincia). Benvenuto nella Provincia virtuale, visto che non c'è nella realtà! Ma con un cannocchiale tutto è possibile. Sulmona città dell'amore (poeta Ovidio) e della pace (Celestino V, Pietro da Morrone)
 
 
 
 
           
       


 

Ogni lettore, quando legge,
legge se stesso.

L’opera dello scrittore è soltanto

una specie di strumento ottico
che è offerto al lettore

per permettergli di discernere
quello che,
senza libro,
non avrebbe forse visto in se stesso.”

(M. Proust)


"Tutti partecipano alla creazione:
siamo tutti re, poeti, musici;
non c'è che da apririsi come fiore di loto,
per scoprire tutto ciò che era in noi."
(Henry Miller)


Abbi rispetto di tutti,
   paura di nessuno
/anonimo)

La libertà e l'eguaglianza degli uomini
non sono un dato di fatto
ma un ideale da perseguire,
non un'esistenza ma un valore,
non un essere ma un dovere>

 
31 dicembre 2007

L'anno che verrà

L'anno 2008 (MMVIII in numeri romani) sarà un anno bisestile che inizierà di martedì secondo il calendario gregoriano.

Eventi




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20 gennaio 2007

Crisi occupazionale nel Centro Abruzzo. Che fare?

La crisi occupazionale del Centro Abruzzo!

Cosa si fa per “Campari”?

 

Sulla crisi occupazionale ed economica del Centro Abruzzo che vede Sulmona come capoluogo, se ne parla da anni e la continua tendenza alla chiusura delle fabbriche, ultima quella della Campari-Crodo, ne è la prova  tristemente concreta.. Da quando l’Abruzzo è uscito dall’obiettivo 1 eravamo tutti coscienti che ci saremmo trovati in queste condizioni, ma pur nella consapevolezza non si è stati capaci di evitare “la morte annunciata”. Di conseguenza, chi più chi più meno, tutti noi cittadini ne paghiamo le conseguenze. L’atteggiamento corretto, di fronte alle emergenze, non è quello di ricercare e biasimare un capro espiatorio, ma quello di trovare soluzioni.

Che trattasi di un territorio trascurato salta subito all’occhio sia al viaggiatore in autostrada quando nel tratto da Chieti a oltre Avezzano, per 100 km, non trova un’area di servizio, sia al viaggiatore in treno che da alcuni giorni non trova più neanche il bar nella stazione ferroviaria di Sulmona. Non si può pensare di fare turismo in questo modo!

La crisi che investe Sulmona ed il suo hinterland va ad innestarsi, tra l’altro in un contesto macroscopico. Si configura non solo come di natura economica, ma soprattutto come debolezza di fondo della società stessa, sia se definita come carenza di imprenditorialità, sia come incapacità della politica di essere all’altezza delle sfide e sia come atteggiamento non partecipativo dei cittadini. Questo malessere infine poggia su una generale incapacità di assicurare un ricambio di classe dirigente a tutti i livelli: aziendale, politico e sindacale. Assistiamo, nel contempo anche ad una mancanza di coesione, convergenza e solidarietà.

Nell’era della globalizzazione si evidenzieranno sempre più le differenze fra “territori forti” e “territori deboli”, in quest’ottica, il progetto provincia SU può essere solo archiviato e Sulmona con i suoi comuni del Centro Abruzzo, farebbe meglio a passare con la provincia di Pescara. Questa variazione non avrebbe solo una valenza amministrativa ma creerebbe una maggiore apertura con un circuito economico più dinamico, grazie anche ad una migliore mobilità offerta dal collegamento autostradale. Una provincia di Pescara così concepita, rappresenterebbe meglio quel paradigma “Abruzzo mare e monti” (Asse Pescara – Roccaraso), quel punto di forza che farebbe da volano per l’intera Regione. Invece L’Aquila, grazie al traforo del Gran Sasso, farebbe meglio a rafforzare l’asse L’Aquila-Teramo. Un sistema regionale, concepito in questo modo darà maggiori possibilità all’Abruzzo interno di superare il suo problema principale: l’isolamento.  postato da www.lupoabruzzese.ilcannocchiale.it




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21 novembre 2006

La "Bella" di Sulmona


Quanti ricordano che la bella Francesca, resa famosa dal Grande Fratello, appartiene alla provincia virtuale della pace  e dell'amore? Ecco il suo calendario cliccare prego:




http://www.repubblica.it/2006/11/calendari/trash/francesca-cipriani/francesca-cipriani/1.html





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11 novembre 2006


Questo blog si è arenato.....
il lupo è uscito dal recinto del desiderio provinciale, lo potete trovare nel regionale....o se preferite "niente frontiera"
Grazie per la visita.

www.lupoabruzzese.ilcannocchiale.it

www.nientefrontiera.ilcannocchiale.it




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1 settembre 2006


Mostra DipingEREMO

 

E' stata inaugurata ieri, 31 agosto 2006, alle ore 19, presso la Grancia dei Celestini (Donatelli Design,Corso Ovidio 13 - Sulmona), la mostra dei lavori realizzati in occasione del primo concorso di pittura estemporanea DipingEREMO, concorso tenutosi il 18 agosto scorso nell’ambito dell’Estate Celestiniana.

Si tratta di ventuno quadri realizzati da altrettanti artisti provenienti da tutto il mondo e che si sono ispirati al messaggio di pace di Celestino V, presso il cui Eremo (Sant’Onofrio) si è svolta l’estemporanea stessa.

La mostra, che rimarrà aperta nel mese di settembre (dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20), sarà aperta da un aperitivo a cui seguirà il concerto jazz <Tasti contrapposti> con Raffaele Pallozzi e Marco Di Battista.

La mostra DipingEREMO dopo essere stata esposta all’Eremo di Sant’Onofrio, sarà dunque visibile a Sulmona per poi essere trasferita a Roma e in altre città d’Italia.

L’ingresso è gratuito.

 

Comitato Estate Celestiniana
 
 
SULMONACINEMA
Via Aragona, 14
67039 Sulmona (Aq)
tel. +39 0864 576281/576282
fax +39 0864 33199
www.sulmonacinema.it
info@sulmonacinema.it




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17 luglio 2006


La Panarda, Sabato 22 Luglio Sestiere Porta Manaresca, Sulmona

Tra le diverse iniziative realizzate nell’ambito della Giostra Cavalleresca di Sulmona edizione 2006, l’azienda Pingue ha “adottato” La Panarda; e non solo perché degusterete alcune leccornie di nostra produzione.
E’ un concentrato di arte, di storia, di tradizione, di cultura gastronomica. Un eccellente esempio di come si valorizzano le produzioni tipiche e locali.
Giunta quest’anno alla sua quarta edizione è organizzata in maniera magistrale dal Sestiere Porta Manaresca, guidato dall’infaticabile Capitano Nicola Paolilli.

Noi abbiamo deciso di supportare questi bravi amici che con passione e grande dedizione prestano volontariato a favore del Sestiere.


La Panarda, una rievocazione dell’antico banchetto di 24 portate; allietata dalle esibizioni di sbandieratori, musici, danzatrici rinascimentali e artisti vari. Il tutto nella suggestiva cornice dell’antico Sestiere di Porta Manaresca.

Sabato 22 Luglio 2005 ore 20:00 nel suggestivo cortile del Sestiere di Porta Manaresca.

Per prenotazioni telefonare al 348.9236896 o recarsi presso la sede del Sestiere in Largo Palizze o all’indirizzo email: manaresca@virgilio.it.

www.portamanaresca.it

www.giostrasulmona.it



“ …Per Panarda si intende nella nostra cultura alimentare un grande banchetto allestito nel corso del ciclo dell’anno e dell’uomo in occasione di particolari ricorrenze festive, come il matrimonio, l’uccisione del maiale, la trebbiatura del grano, ecc. ed anche di eventi gioiosi come appunto la festa di un Sestiere, dove la Panarda svolge una grande funzione di aggregazione e di rinsaldamento dei vincoli fra tutti gli appartenenti al gruppo sociale e di far conoscere anche fuori del territorio regionale questa particolare tradizione tipicamente abruzzese.
Qualcuno confonde la Panarda con una cena pantagruelica. In realtà non è così, in quanto, pur essendo numerose le portate servite ai commensali, tuttavia la quantità di ciascuna di esse è abbastanza contenuta…” Franco Cercone





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1 luglio 2006


Cari amici blogger on so se ancora visitate questo blog, che comunque continuerà .....però visto che in Germania hanno ucciso un orso che si credeva europeo e senza frontiere..il lupo è fuggito da questo blog...ora è libero anche se ha una sua nuova tana......sempre sul cannocchiale www.lupoabruzzese.ilcannocchiale.it

;))




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9 giugno 2006



A proposito di Germania 2006.

Tutti nel pallone? Perchè?

Lo sport, l’Italia e le metafore

 

di Giovanni Pizzocchia

Lo sport ha raggiunto nella nostra società uno spazio immane! Un docente universitario di storia del giornalismo, Guido Panico, ha definito la nostra società “dello sport”. Nel contempo, in realtà, sappiamo tutti, quanto sia stato tradito lo spirito di Pierre de Coubertin con la sua celebre frase: “L’importante è partecipare”. Questa massima ormai resta scritta solo nel cuore di qualche ultimo romantico. Eppur se meditiamo un po’, ci rendiamo conto, anche alla luce degli ultimi avvenimenti scandalistici del calcio, di come il vero sport poggia proprio su questo principio, un po’ come la democrazia! Il resto e tutto e solo business. Tralasciando, per non essere prolissi, i secoli passati, dalle Olimpiade greche fino a parte del 1900, in Italia dal 1982, l’essere stati  campioni del mondo in Spagna, fu un toccasana  per la nostra realtà socio-economica (avevamo un’inflazione del 21%). Da allora si è innescata una stupefacente stagione di dominio mediatico del calcio come metafora privilegiata e opportunità per gli affari. La politica è stata la prima ad esserne influenzata, in modo abnorme, tanto che il calcio da metafora pian panino  è diventato un paradigma! Ben lo aveva intuito e cavalcato questo trend, il nostro ex capo del governo, “sensibile” al potere mediatico: "Scendere in campo", "Forza Italia" ecc... A questo punto era matematicamente certa la correlazione “mani pulite/piedi puliti”. Non vi pare?
Ma cosa c’entra tutto ciò con lo sport come valore, come disciplina educativa, come aspetto ludico, momento di incontro più che di scontro, come “mens sana in corpore sano”? Si è riusciti a rendere schizofrenico anche questo aspetto! Si fa praticare lo sport ai giovani come deterrente a una vita dissoluta; così il sabato sera, anziché andare a sballarsi nelle discoteche, vanno a dormire presto per essere in forma la domenica seguente!? Poi vieni a scoprire che se non usano l’ecstasy in discoteca c'è il rischio che possano assumere sostanze dopanti per essere competitivi e vincenti  Se non è zuppa è pan bagnato!

Ma allora perché lo sport è così radicato ed importante? Qualche ben pensante ha definito il calcio "la cosa più intelligente fra le cose stupide". Anche se non lo si pratica, perchè ci coinvolge come spettatori e tifosi?

Sicuramente per la sua simbologia. Poggia nel nostro inconscio collettivo, nel nostro cervello primario! Come?

Pensiamoci per un attimo, in fondo scrivo una cosa scontata. Freud non mi risulta che ne abbia mai parlato, ma sicuramente ci si sarebbe bagnato il pane!

La simbologia dello sport è così potente perché allude proprio all’istinto sessuale primordiale maschile! Fare goal, far penetrare il pallone nella porta, cosa può simboleggiare secondo voi? Così per la palla a nuoto, la palla a canestro (basket per gli anglofoni), il golf, il tennis e chi più ne sa più ne mette. A questo punto qualcuno potrebbe dire: “Si va bé! Ma cosa c’entra con la corsa, i corridori, il ciclismo, ecc…Come, ve lo devo dire io?

Ma secondo voi fra i milioni di spermatozoi del liquido seminale, a fecondare la cellula uovo non è forse chi arriva primo?

Anzi, sappiamo benissimo che ognuno di noi è tale proprio perché all’inizio necessariamente  è stato proprio primo!
E allora, tutto sommato, a cosa serve ancora oggi riconfermare di essere ancora primi? Ormai siamo nati, vivi!
Era fondamentale quella volta arrivare primi! Oggi, forse, la cosa più importante potrebbe essere proprio "partecipare" poi se si riesce a vincere tanto di guadagnato, ma non a tutti i costi!
 Non vi pare?

                               .


 




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30 maggio 2006


Ho appreso dal blog dell'on Di Pietro che cì sono state proposte fatte in questi giorni sulla nomina a senatori a vita di Silvio Berlusconi e di Umberto Bossi.
Le proposte sono state avanzate dai Ds per l’ex presidente del Consiglio e dal direttore della Padania per il leader della Lega!

Ma secondo voi c'è coerenza  in tutto ciò? 

Aforismo del giorno:
Tutti i vizi quando sono di moda, passano per virtù (Molière)




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28 maggio 2006


Gli aforismi di oggi proposti da giove

Diogene

  1. La sola vera cittadinanza è quella che si estende al mondo intero.

  2. Il giusto è tranquillo, l'ingiusto è agitato.

  3. Nella casa del ricco, non c'è altro posto dove sputare che la sua faccia.

  4. La folla è madre di tiranni.




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27 maggio 2006


27 Maggio 2006
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Voglio festeggiare il numero 1000, riferito alle visite di questo blog, con un post non mio ma di una esperta in comunicazione che scrive su infocity, che non ho l'onore di conoscere ma alla quale va il mio apprezzamento. Questa news mi è sembrata estremamente interessante e desidero che gli amici che  vengono qui abbiano la possibilità di leggerla. Buona lettura.

Ecco perché con i Blog abbiamo aperto allo psico-giornalismo
di Laura Todisco

I weblog offrono l'opportunita' di rendere pubblico il proprio pensiero sia perchè esso diventa patrimonio dell'intera collettivita'-attraverso la pubblicazione- sia perchè ha il potere di influire direttamente sulla realta'.
Osserva la Dott. Anna Fata ( psicologa
progettista FaD e redattrice online ) che :

I blogger, nella societa' della complessita' e a rischio di sovraccarico informativo, ricoprono il ruolo di ricerca e di filtro delle informazioni.
Questo viene attuato osservando alcune regole:

- dell'interesse: si tratta di un'azione spontanea che pero' diventa collettivamente utile;
- del link alla fonte: anche quando un contenuto e' originale e' sempre possibile qualche riferimento per approfondire;
- di stabilizzazione del sistema: la competizione per l'attenzione e la reputazione motivano a rispettare tali regole.


I Blog rappresentano un ulteriore veicolo di Informazione, affiancandosi ai media tradizionali .

Grazie ad essi , infatti, le informazioni che i media tradizionali, per motivi di spazio e/o di tempo, non riferiscono, trovano un canale di diffusione, così come capita che siano gli stessi Blogger ad individuare informazioni scorrette trasmesse dai consueti canali informativi.

Questo accade per la stessa natura dei Weblog che sono il risultato di una ricerca attiva delle informazioni e non di una esposizione passiva, come nel caso dei media tradizionali.

Quindi, i Blog sembrerebbero assolvere ad una funzione informativa seppur sui generis.

Tuttavia, un 'altra funzione fondamentale dei Blog , se non la più importante, è quella di assolvere a funzioni "psicoterapeutiche" , se è vero, come è vero ,che il 60% dei blog sono diari personali ed il diario riveste da sempre il ruolo di ascoltatore privilegiato e mezzo per arrivare ad una "presa di coscienza esistenziale" attraverso l' uso terapeutico della scrittura .

E, tra l'altro, se consideriamo i portali più importanti che offrono la possibilità di aprire un blog in rete, notiamo una netta prevalenza di portali quali : Splinder ed Excite , che sono caratterizzati da Diari dal netto contenuto introspettivo ed autobiografico, e del resto, appannaggio di una fascia adolescenziale, rispetto ai più "maturi" Kataweb ed il Cannocchiale.

Tuttavia , nei Blog si va oltre , in quanto, come osserva Chris Schroeder, essi rispondono ad una duplice esigenza delle persone: ascoltare ed essere ascoltate e questo avviene , attraverso la pubblicazione in rete, come attraverso il Box dei commenti ,in cui i lettori/ ascoltatori, possono interagire con l'autore e dare consigli - derivanti dalle proprie esperienze di vita- trasformandosi, così, in psicologi a tutti gli effetti.











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21 maggio 2006



Domenica 21 maggio a Sulmona si è svolto il primo tour/raduno del Vespa club
.

 

 Il Vespa club Sulmona è risorto questa primavera, dopo oltre quarantanni di inattività. La famiglia Conti, concessionaria Piaggio, in collaborazione con alcuni appassionati è riuscita a rivitalizzare un’iniziativa già appartenente alla tradizione familiare.

 Uno sciame di ottanta vespe ha invaso la Valle Peligna, partendo dalla piazza Maggiore/Garibaldi, piazza già resa famosa dalla “Madonna che scappa” e dalla Giostra Cavalleresca. Sono stati interessati i centri di Pacentro, Bugnara, Torre dei Nolfi, dove la comunità locale ha offerto un aperitivo, Campo di Fano e Prezza dove la cerimonia si è conclusa con la premiazione delle vespe più originali ed il pranzo..

Soddisfatti tutti partecipanti, proveniente da tutto l’Abruzzo e dalle regioni limitrofe. Soddisfatti gli organizzatori, dal presidente Fabio Capecci alla famiglia Conti i fratelli Luca ed Alba.

Proprio in questi giorni nel Liceo scientifico Fermi di Sulmona è stata inaugurata una sala allestita a mostra dedicata a Corradino D’Ascanio, l’ingegnere della vicina Popoli, inventore della prestigiosa Vespa, di cui quest’anno ricorrono 25 anni della morte e 60 anni dall’invenzione della Vespa.

L’esistenza di questo club a questo punto risulta fortemente motivata soprattutto se si pensa che Popoli fa parte del territorio del Centro Abruzzo di cui  Sulmona ha la responsabilità di esserne promotrice poiché capoluogo.
 




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20 maggio 2006


Dall'associazione LA CASA PER LA PACE, apprendo e pubblico

SAN COSIMO: il monte top secret
Quali armi e materili pericoli vengono tenuti nascosti nella base militare?
In che modo i cittadini della Valle Peligna possono difendere la loro sicurezza e la loro salute?
Quali iniziative adottare per lo smantellamento del deposito militare e la restituzione dell'area alle comunità locali?

Per discutere di tutto questo la CASA per la PACE indice una
assemblea pubblica a Pratola Peligna martedì 23 maggio, ore 17,30
presso la Sala Parrocchiale
(dietro il Santuario della Madonna della Libera)
Cittadini intervenite

La casa per la pace
sulmona - corso ovidio 191
info 3339698792 - 3495843946

La Casa per la pace inoltre organizza per il 3 e 4 giugno presso il Parco Augusto Daolio a Sulmona la festa della PACE.
CI SARANNO INCONTRI DIBATTITI , SPETTACOLO DI BURATTINI STANDS GASTRONOMICI - LOTTERIA - FILM DI CHIUSURA "LA ROSA BIANCA" di Marc Rothemund. (premiato alla Mostra di Berlino con l'orso d'oro, migliore regia e migliore attrice, candidato all'oscar 2006) ambientato 1943 drammatica sequenza sulla breve vita di Sophie Scholl.




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20 maggio 2006


Sabato 20 maggio 2006

News week end Abruzzo:  ProvinciaSU e dintorni, spettacoli e cultura  per questo fine settimana:

  • Michele Zarillo, oggi sabato 20, in concerto in tarda serata nell’ambito di feste popolari a Bagnaturo  frazione di Pratola Peligna,  a 1 km da Sulmona
  • Sulmona domani 21, Primo Tour del Vespa Club di Sulmona. Raduno ore 9,30 in Piazza Maggiore, già piazza Garibaldi (quella della Giostra Cavalleresca). Ci sarà anche lo scrivente!
  • Corfinio domani con partenza alle ore 15,00 corsa ciclistica categoria Juniores . 5° Gran Premio Sant’Alessandro, circuito che interesserà i vari centri limitrofi (Corfinio, Raiano, Pratola, bivio Sulmona)
  • Poesie di Gasmann a Lanciano CH) ore 21.00.. Auditorium Mazzini, ingresso gratuito. Recital di Vanessa Gravina e Edoardo Siravo nell’ambito di spettacolo “parole d’attore”
  • L’Aquila “Cul de sac”, nuovo spettacolo Metropolis, a cura dell’Art Nouveau dell’Aquila. teatro Comunale ore 21.00
  • Teramo Galleria Piziarte, viale Crucioli (quello dell’università) inaugurazione alle ore 19.00 della Mostra, espone l’artisita aquilano Daniele Giuliani
  • Pescara, galleria Rizziero Arte in via Regina Margherita, ore 19,00 inaugurazione mostra, la collettiva a cura di Viola Emaldi “Los Caprichos (il sonno della ragione genera mostri)
  • Pescara un documentario su Fante Massimo, scrittore americano di origine abruzzese, scomparso venta’anni fa “Jhon Fante, profilo discrittore”. Cinema Massimo ore 11,30.
  • Pescara Cover band dei Led Zeppelin,Leaden Sky al Caffè Vespucci ,via Vespucci (angolo via D’Avalos) ore 22.00, ingresso gratuito
  • In gemellaggio con il Premio dei lettori Città di Lucca, domenica 21, presentazione del romanzo “Vita nella mia vita” (Mondadori), Chieti libreria De Luca ore 17, Pescara libreria Libernauta ore 19.00. l’autore Gianmarino Villata con un Aperitivo creativo presenterà il suo romanzo.
  • Pescara . Alla Feltrinelli, Federica Bosco, presenta oggi alle 18,00 il suo libro “Cercasi amore disperatamente”.

Film a SUlmona Cinema Pacifico "Il Codice da Vinci" di R. Howard, con T. Hanks, A. Tautou spettacoli ore 17 -19, 45 - 22,30. (dal libro omonimo)

Commento al film visto da giov
. La chiesa con tutto quel chiasso è riuscita a fargli tanta pubblicità. (penso male e penso bene?). Il film  ricorda sotto certi versi "Il nome della rosa"  tratto dal libro di Umberto Eco. Di solito mi addormento, questo film mi ha tenuto sveglio! (ultimo spettacolo iniziato alle 22,00 è finito  
 a mezzanotte e trenta)
Buon fine settimana a tutti dal vostro giov
(ripassatevi la dichiarazione universale è per il cittadino globale come il codice della strada per l'automobilista  (con patente)!:))) 

 

 

 




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18 maggio 2006


 idem come sotto




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15 maggio 2006


 Ho saputo che a  scuola, in storia, difficilmente  si riesce ad arrivare a studiare la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo (1948). Per molti giorni riposterò queste righe, tratte da "L'età dei diritti" di Norberto Bobbio (e non scritte da me!) più un link per ripassare la dichiarazione...
C'è chi fa il digiuno di protesta e chi invece...:

La libertà e l'eguaglianza degli uomini
non sono un dato di fatto
ma un ideale da perseguire,
non un'esistenza ma un valore,
non un essere ma un dovere.

(Norberto Bobbio)


La Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo può essere accolta come la più grande prova storica, che sia mai stata data, del "consensus omnium gentium" circa un determinato sistema di valori"..
.....Non so se ci si rende conto sino a che punto la Dichiarazione universale rappresenti un fatto nuovo nella storia, in quanto per la prima volta nella storia un sistema di principi fondamentali della condotta umana è stato liberamente ed espressamente accettato, attraverso i loro rispettivi governi, dalla maggior parte degli uomini viventi sulla terra.
Con questa dichiarazione un sistema di valori è (per la prima volta nella storia) universale, non in principio ma di fatto.... (i valori di cui sono state portatrici le religioni e le chiese, anche la più universale delle religioni, quella cristiana, hanno coinvolto, di fatto, cioè storicamente, sino ad oggi, solo una parte dell'umanità).  Solo dopo la Dichiarazione possiamo avere la certezza storica che l'umanità, tutta l'umanità, condivide alcuni valori comuni e possiamo finalmente credere all'universalità dei valori nel solo senso in cui tale credenza è storicamente legittima , cioè nel senso in cui universale significa non dato oggettivamente ma soggettivamente accolto dall'universo degli uomini.
(Norberto Bobbio) 

ma quanti sono a conoscerla?
Emanata dall'O.N.U. il 10 dicembre 1948,
 non a caso dopo la 2^ guerra mondiale!

Dovrebbe essere la nostra bibbia, il nostro credo,
come giustamente ha detto Ciampi in merito alla stessa costituzione italiana che a essa è conforme.

La Dichiarazione dei diritti dell'uomo dovrebbe essere l'abbecedario del politico.
Quanti potrebbero essere, secondo voi, i politici che non la conoscono e occupano abusivamente quegli scranni dei Palazzi, a rappresentare il popolo  italiano?
Quanti sono i cittadini italiani che la conoscono?

Tutti dobbiamo conoscerla per essere meglio rappresentati.


per chi la volesse ripassare:
http://www.vociperlaliberta.it/web_dicuniv.php

grazie per la partecipazione!




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13 maggio 2006


Abbi rispetto di tutti,    paura di nessuno
(anonimo)

La libertà e l'eguaglianza degli uomini
non sono un dato di fatto
ma un ideale da perseguire,
non un'esistenza ma un valore,
non un essere ma un dovere.

(Norberto Bobbio)

La Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo può essere accolta come la più grande prova storica, che sia mai stata data, del "consensus omnium gentium" circa un determinato sistema di valori"..
.....Non so se ci si rende conto sino a che punto la Dichiarazione universale rappresenti un fatto nuovo nella storia, in quanto per la prima volta nella storia un sistema di principi fondamentali della condotta umana è stato liberamente ed espressamente accettato, attraverso i loro rispettivi governi, dalla maggior parte degli uomini viventi sulla terra.
Con questa dichiarazione un sistema di valori è (per la prima volta nella storia) universale, non in principio ma di fatto.... (i valori di cui sono state portatrici le religioni e le chiese, anche la più universale delle religioni, quella cristiana, hanno coinvolto, di fatto, cioè storicamente, sino ad oggi, solo una parte dell'umanità).  Solo dopo la Dichiarazione possiamo avere la certezza storica che l'umanità, tutta l'umanità, condivide alcuni valori comuni e possiamo finalmente credere all'universalità dei valori nel solo senso in cui tale credenza è storicamente legittima , cioè nel senso in cui universale significa non dato oggettivamente ma soggettivamente accolto dall'universo degli uomini.
(Norberto Bobbio) 

ma quanti sono a conoscerla?
Emanata dall'O.N.U. il 10 dicembre 1948,
 non a caso dopo la 2^ guerra mondiale!

Dovrebbe essere la nostra bibbia, il nostro credo,
come giustamente ha detto Ciampi in merito alla stessa costituzione italiana che a essa è conforme.

La Dichiarazione dei diritti dell'uomo dovrebbe essere l'abbecedario del politico.
Quanti potrebbero essere, secondo voi, i politici che non la conoscono e occupano abusivamente quegli scranni dei Palazzi, a rappresentare il popolo  italiano?
Quanti sono i cittadini italiani che la conoscono?

Tutti dobbiamo conoscerla per essere meglio rappresentati.


per chi la volesse ripassare:
http://www.vociperlaliberta.it/web_dicuniv.php

scusate il mio tono da sermone palloso, però mi sono accorto che alla dichiarazione dei diritti dell'uomo non viene data la giusta ed opportuna rilevanza
giov
 




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11 maggio 2006


Auguri Presidente!

Visto che si parla di cibo, ecco il nostro Presidente , pronto a servirci!
Notate non ci sono TV!

foto dal blog  http://alex.yawn.it/


napolitanocameriere




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9 maggio 2006


C’è un tempo per godere e uno per soffrire!

 

Questa sera voglio postare veramente un diario.

Moglie assente in famiglia per lavoro, caro maschio arrangiati!

Bene, ieri sera ho messo in ammollo dei ceci “biologici” di Goriano Sicoli, che mi ha regalato un amico. Questa sera li ho cucinati, per mia madre ottantenne, affetta da Alzheimer, per me e mio figlio. Ho aggiunto olio (proveniente da un oliveto in Puglia dei parenti di mia moglie) e cipolla locale. Forse non ci crederete, per me sono stati i ceci più buoni che io abbia mai mangiato! E che ci fate con quelli in scatola…non hai l’occasione  per bearti nell’odorare quel profumo della cottura e poi il sapore….si lo confesso ho fatto il bis….

In concomitanza  accendo la TV per seguire il telegiornale e purtroppo tutta quella gioia viene rattristata dagli eventi:

  1. Le esequie al Celio dei due alpini accompagnati dal canto “Signore delle cime”, un brano che non sto qui a raccontarvi per quante volte mi ha lancinato il cuore e bagnato gli occhi di lacrime…:
  2.  Ventisei anni dall’uccisione di Aldo Moro. Mi torna in mente quanto dichiarato, sostanzialmente, da Tina Anselmi sull’Espresso qualche mese fa: “Con il delitto Moro il processo democratico del nostro paese ha avuto un grave arresto”.

Oggi mi auguro che dopo ventisei anni quel processo possa ripartire ……A buon intenditore..

  1. Irlanda: picchiato e ucciso un ragazzo cattolico da un gruppo di “bulli protestanti”…Noooooo non si puòòòò. Ma insomma ci proclamiamo occidentali… e ci uccidiamo fra cristiani:  questa è solo follia, e poi ci meravigliamo di quei “fanatici” che vivono in un'altra parte del globo???
  2. A questo punto la notizia meno triste potrebbe essere proprio l’elezione di Napolitano a presidente ella repubblica, se non ci sono altre alternative migliori penso proprio che possa andare…Si infondo quel nome è anche simpatico…

 

Conclusione: se vi volete gustare un piatto buono a cena non accendete la TV, o almeno non seguite il tg,! Cè un tempo per godere e uno per soffrire!!!!!!!!!!! Ogni cosa a suo tempo.




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7 maggio 2006


Si propone come Presidente della Repubblica Italiana una donna, per esempio Tina Anselmi, o altra figura esemplare, al fine di dare un segno tangibile e  memorabile di rinnovamento, che resterà nella storia della nostra repubblica.
L'Inghilterra può avere la regina, perchè in Italia non si può avere una presidentessa?
Chi è d'accordo acconsenta con un commento.
Grazie. Chi non è d'accordo anche.




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7 maggio 2006


L’Associazione Culturale Insieme per il Centro Abruzzo

ha compiuto 10 anni di attività

 Sulmona 6 maggio 2006, sabato sera.

Presso la sede del Borgo Pacentrano, della Giostra Cavalleresca, si è svolta la conviviale per celebrare 10 anni si attività dell’Associazione Culturale Insieme per il Centro Abruzzo.

Il Presidente Antonio Ruffini nel suo intervento  ha ripercorso le numerose attività ed iniziative culturali poste in essere a favore del territorio e dei cittadini.

La serata è stata allietata dall’originalità del cabarettista locale Totò Baras, fedele socio del sodalizio.

 

 

 




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5 maggio 2006


A che serve la guerra all’Iraq?

Di Raffaele Garofalo

Pacentro (AQ)

 

“A che serve questa maledetta guerra?”. E’ il grido disperato di un parente del maresciallo Franco Lattanzio, perito nel feroce attentato a Nassirya. E anche rabbia di tanti che, pur non avendo avversato all’inizio l’intervento in Iraq, si chiedono oggi se abbia ancora un senso continuare un’assurda”guerra preventiva” iniziata con motivazioni menzognere e con l’idea folle di esportare la democrazia con le armi. La guerra in Iraq ha visto e continua a vedere tante vittime tra giovani marines, soldati di altre forze presenti in quel paese, militari italiani che continuiamo a piangere, giornalisti e operatori che erano sul posto per scopi di pace e, soprattutto, decine di migliaia di civili iracheni morti nei bombardamenti. Ma la pace si può costruire con le armi?

“Quando sento parlare di missione di pace,ancora oggi, in Iraq, la rabbia cresce. Le torture e le sevizie cui sono stati sottoposti i soldati iracheni ad Abu Graib cosa sono? Come si può parlare della missione americana come di un operazione di liberazione? Bisogna andare via da lì, gradualmente ma bisogna andare via!” (Marco Intravia, fratello di Domenico, morto nel 2003 a Nassirya). Jmmy Carter, Nobel per la pace, all’inizio della guerra affermava: “Il nostro paese non potrà mai chiamare vittoria la soppressione, la limitatazione o il disprezzo dei diritti umani”. Se vuoi la pace prepara la pace, sembra dire Natalina quando si sfoga: “Non posso credere che nel 2006 i problemi possano ancora essere risolti con la guerra!” La guerra in Iraq è stata definita “sporca guerra del petrolio” dai più prestigiosi giornali statunitensi.

“Ogni anno la guerra costa agli USA più di 1’00 miliardi di dollari. Questa somma enorme, se indirizzata per combattere la povertà, controllare la malaria, assicurare acqua potabile in Medio Oriente, combattere la fame in Africa, salverebbe milioni di vite umane ogni anno”, (Jeffrey Sachs, Columbia University). In America c’è una discussione animata su tale fallimentare disastro, mentre in Italia ogni discussione è stata evitata, si è preferito non parlare. Oggi è sotto gli occhi di tutti ciò che Bush padre e il generale Colin Power avevano previsto: “Tentare di eliminare Saddam avrebbe significato incorrere in un costo incalcolabile di vite umane. Noi saremmo stati costretti ad occupare Baghdad e a tentare di governare l’Iraq. No, lungo questo percorso non c’è via d’uscita!” (G.H.Bush, un momdo cambiato, 1994).

I nostri soldati, è stato lamentato da più parti, sono stati dimenticati, ci si ricorda di loro solo quando, una volta usciti dalle basi fortificate, non riescono a scampare dai feroci attentati di cui sono oggetto. Manca loro l’adeguato equipaggiamento di difesa per affrontare la guerriglia urbana e son fin troppo armati per svolgere una missione che ci si ostina a chiamare “di pace”. Una maniera giusta ed efficace di onorare il valoroso compaesano Franco Lattanzio, i caduti di Nassirya e tutte le vittime della violenza, è raccogliere e moltiplicare l’urlo: “A che cosa serve questa maledetta guerra”! Tutte le guerre. Bisogna moltiplicare le bandiere della pace per le quali nessuno sarà mai chiamato a rischiare la vita. La democrazia e la civiltà non viaggiano attraverso le armi. Si vada in quelle nazioni a svolgere funzioni pacifiche e di ricostruzione ma disarmati, rendendo in tal modo visibile e credibile l’azione di pace.

Un omaggio alle vittime è piangere le vite stroncate ma rifiutare la retorica di chi ha voluto e appoggiato la guerra per compiacere una forsennata politica estera dell’amministrazione Bush, ora sotto accusa nella stessa nazione americana. Nonostante le buone intenzioni e la loro azione i nostri soldati affiancano gli americani in un paese che si ritiene occupato da invasori e anche gli italiani sono percepiti come occupanti dalle fazioni in rivolta.

“Triste quella nazione che ha bisogni di eroi” hanno scritto. I giovani carabinieri sono andati a Nassirya animati da nobili ideali e anche per costruirsi un futuro più sicuro. I governi che decidono le guerre devono adoperarsi perché la costruzione di tale futuro non sia per tanti giovani mai più legata al rischio di perdere la vita. E’ il caso dei molti marines dell’America più povera. L’aspirazione di ogni uomo è vivere e far prosperare la patria anzichè morire per essa. E’ quello che desiderava anche il maresciallo Franco Lattanzio e che desideravano i suoi compagni che ora piangiamo.

 

Mi è sembrato giusto postare questa testimonianza! 




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3 maggio 2006


 

 

 Miss(ione) mondo

 

Dall’Inghilterra una bellissima  miss..(ione).

Ventitreenne affetta da sclerosi multipla candidata a miss mondo

 

Basta con donne fatte di solo corpo, finalmente ci si rende conto che le donne hanno un’anima, anzi è proprio questa la parte più nobile. Questo è il messaggio che ci arriva dalla Gran Bretagna. E poi  ci lamentiamo se gli inglesi sono una razza padrona?

La lingua internazionale è la loro. Se l’euro è il conio europeo, loro lo accettano ma restano con la sterlina I Beatles negli anni ’60 hanno creato la beat generation. I  festival pop sono iniziati lì nell’isola di Wight. Se fare l’amore e non la guerra, o la guerra e non l’amore, sembrerebbe che lo si decida pure lì.. Se da noi fa impressione un matrimonio fra gay, lì una star come  Elton John docet. I preti anglicani hanno la loro Eva e sembrano soddisfatti! Nella cattolica Italia manco a parlarne. Pur essendo europei come loro, nell’era della globalizzazione, stiamo ancora a discutere di pacs,  sull’uso di profilattici, di sistema maggioritario o proporzionale, di comunismo e fascismo.

Siamo un popolo fantastico, ma forse un pochino indietro al confronto, non vi pare?.….. Ora l’ultima lezione al mondo intero, in materia di canoni della bellezza femminile ce la danno proprio loro, gli inglesi, anzi lei, la ventitreenne Alice Mac Gilliuray del Galles del sud, affetta da dieci anni da una patologia, la sclerosi multipla, che le comporterà, a detta dei medici, la paralisi degli arti inferiori e sarà, condannata alla sedia a rotelle. Questa grave patologia però non riuscirà a farle rinunciare al suo sogno: partecipare al concorso per miss mondo. Difatti il mese prossimo parteciperà prima alle finali di Miss Galles, per poi partecipare a quelle mondiali che si disputeranno. in Polonia. La notizia è stata diffusa dalle agenzia di stampa ed è comparsa sul Daily Mirror di Londra il 3 maggio.  Questa giovane ha colpito l’opinione pubblica non tanto per la sua bellezza fisica, quanto per la sua forza interiore, la sua ferma volontà per cercare di continuare a vivere normalmente. Ai giornalisti ha dichiarato. che  non ha alcuna intenzione a lasciarsi condizionare dalla malattia. - Quando ha saputo di avere la sclerosi, inizialmente era terrorizzata  poi .però ha deciso di non abbattersi, anzi la malattia l’ha stravolta e stimolata,  forgiata, fino a farla diventare più forte ed attaccata alla vita  Vivere in carrozzella non le fa paura, prossimamente correrà  ad una maratona per raccogliere fondi per la ricerca sulla sclerosi

Il segnale che ci giunge è forte, costituisce un esempio, servirà a farci riflettere su quali siano i veri valori della vita, basati più sull’essere che sull’apparire.




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2 maggio 2006


Ecotur la fiera del turismo si è conclusa.

A24 E A25 AUTOSTRADE ABRUZZESI "dei parchi" PER ROMA,

LA REGIONE E LE PROVINCE ABRUZZESI RICORRONO CONTRO IL CARO-PEDAGGI.....e i servizi????

 


Si è svolta in questi giorni la XVI edizione di Ecotur, Nature Tourist Workshop (28-30 aprile 2006) a Montesilvano. La fiera del turismo più importante d'Abruzzo. Ricordo che nelle prime edizioni, quando si faceva a Lanciano, partivo dal mio ente come un vu cumprà, caricavo la macchina, dovevo provvedere  all'allestimento..ed alla gestione dello stand.. Mi sembra un secolo, facevamo del tutto per far sapere che l'Abruzzo non era solo quella della costa o dei "grandi impianti sciistici" di Roccaraso, Passo Lanciano  e Campo Imperatore, ma che esistevano tanti paesini, preziosi,  incastonati fra le montagne, ricchi si arte, storia e natura, sconosciuti, inesistenti nelle carte geografiche.  
Oggi sicuramente con i Parchi, l'Abruzzo interno è tutto un parcheggio, ma resta ancora un ma: c'è l'autostrada, ma è qui l'assurdo,  nel tratto Brecciarola - Magliano dei Marsi nonc'è ancora una stazione di servizio per più di 80 km, roba da terzo mondo! Meno male che hanno previsto alcuni caselli di uscita....per l'emergenza....non si sa mai.
E’ forse un ulteriore indice che spinge l’automobilista di passaggio a considerare il nostro territorio terra di nessuno, desolato e depresso! 
Sembrerebbe che qualcosa si stia muovendo. Se sono rose fioriranno, se son cachi….Però attenzione turisti sull'autostrada, se c......ete non lo farete nel nostro territorio, perchè, vi ripeto da <<brecciarola (chieti) a magliano (avezzano) " non ci sono cessi ...quindi che significa? "andate a c.... e a fare gli str.... altrove .
Bella accoglienza vero? 
Scusate l'allusione un pò volgare, però è risaputo che il linguaggio volgare crea ilarità..e interesse! E stimola di più........ la curiosità e la memoria per intervenire! 
L'importante alla fine è di non dimenticare di tirare l'acqua, per fortuna l'abruzzo ne è ricca....

giove

 




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30 aprile 2006


Riflessioni di un elettore!
Ho seguito la campagna elettorale cercando di essere obiettivo, non ho tessere. Ho tentato  di seguire il mio pensiero libero per votare!
Oggi osservo che la coalizione vincente, anche se in "zona Cesarini", (il linguaggio del calcio è diventato  la metafora prescelta in politica, pur non condividendolo è  efficace), sta facendo i suoi passi  con le difficoltà che si sanno.
Poichè apprezzo il leader partecipativo rispetto a quello autoritario, se non altro perchè la democrazia è partecipazione, Prodi (parafrasando Silone) potrà essere un capo di governo, senza partito e senza chiesa, pur avendo tanti elettori, tanti credenti e tanti partiti dalla sua. Ciò è una grande lezione!

Altra riflessione: il partito maggiore della coalizione ( DS) non sembra bulimico di presidenze o poltrone, con intelligenza e spirito democratico ha capito che per essere bisogna dare, anzichè prendere. Così abbiamo due presidenti nella Camera e nel Senato che appartengono  a partiti alleati. Non penso si tratti di nuovo manuale Cencelli, ma di un modo intelligente di fare politica che meriti apprezzamenti. Noi cittadini saremo attenti osservatori..

A questo punto il bipolarismo comincia a farsi sempre più strada nella nostra cultura, crediamo nell'alternanza, sappiamo che si può e si deve cambiare un leader  se non è più partecipativo ma diventa autoritario, arrogante, convinto solo di sè, pericoloso e non in grado di dare una riposta  ai problemi dei cittadini!
Tutto ciò vale  per la destra, per la sinistra, nel lavoro ed in ogni campo. Per chiunque sia stato incaricato di un posto di “comando”. Comandare non significa alzare la voce, ma soprattutto ascoltare, per meglio agire nel bene comune. Lo si  insegna come base di pedagogia perfino nei corsi per direttori sportivi. Spero si possa insegnare anche a chi aspiri a  fare politica e a rivestire incarichi pubblici, non solo a livello nazionale ma anche locale.

Abbiamo bisogno di una classe politica degna di questo ruolo.

!

 






 




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28 aprile 2006



Segnali di fumo per  giovani lavoratori che vogliono un progetto di vita e non una
vita a progetto.



fonte da: http://www.arcobalenonews.it
"
Il quotidiano online verde e di tanti colori


A.A.A. CERCASI CONTADINI
1) Nell'Europa della new economy, dell' hi-tech, della finaziarizzazione del
mercato-casinò, secondo uno studio della Coldiretti mancano all'appello
cinquecentomila giovani agricoltori. Per produrre qualcosa di molto più
importante dei bit e dei pixel di cui è composto l'oceano dell'informazione e
del marketing: il cibo che mangiamo.

2) Domani a L'Aquila nel Parco del castello al via il May day. Un'occasione
per parlare di precariato, di modifica della legge 30 e di futuro per una
generazione di giovani lavoratori che vogliono un progetto di vita e non una
vita a progetto.




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28 aprile 2006


Sono iniziate  le grandi manovre al Senato:

Ciampi che grande uomo, ha dichiarato che non vuol essere di nuovo Presidente della Repubblica perchè non è un monarca! Che grande lezione di democrazia! Grazie Carlo Azeglio, l'esempio è il miglior modo per educare un popolo! Che Dio ti benedica! Peccato che ce ne siano pochi come te!. Mi sento orgoglioso di essere un Italiano quando penso a te.

Andreotti, non comment, (proverbio popolare: robba vecchie 'ncase d' cuglione more. difatti ce lo vogliono appioppare! o sbolognare per i lettori settentrionali, da Ancona in su,)

MARINI, siamo abruzzesi, come potremmo! è sicuramente  Meglio di Andreotti!

dico: Ma siamo veramenti cerebrolesi? Ci dobbiamo pure riflettere!

Quando vedo queste cose mi verrebbe voglia di chiedere asilo presso qualche popolo più civile!
buona notte popolo!




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27 aprile 2006


 ATTACCO : MORTI TRE MILITARI ITALIANI a nassirya, un marescIALLO CAPO dei carabinieri, FRANCO lattanzi, nato a pacentro PAESE vicino sulmonA.



MORTI TRE MILITARI ITALIANI a nassirya, un marescIALLO CAPO dei carabinieri, FRANCO lattanzi, nato a pacentro PAESE vicino sulmona.

I Cittadini tutti del Centro Abruzzo piangono e
si associano al dolore dei familiari delle vittime!

L'esplosione di una granata perforante ha deciso di far smettere di battere per sempre i cuori di  tre militari italiani e un graduato rumeno - e di ferirne almeno un in modo molto grave.
Questi i nomi dei tre militari italiani vittime dell' attentato oggi a Nassiriya:
capitano dell' esercito Nicola Ciardelli, effettivo al 185/o Reggimento acquisizione obiettivi di Livorno;
maresciallo Capo dei Carabinieri Franco Lattanzio,nato a Pacentro, vicino Sulmona (AQ), effettivo al Comando Provinciale Carabinieri di Chieti;
maresciallo Capo dei Carabinieri Carlo De Trizio, effettivo al Comando Provinciale di Roma - Nucleo Radiomobile.



Non è ancora chiara la matrice dell' attentato.
Sgomento del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi.

C'è un canto degli alpini che recita:
 MALEDETTA LA SIA QUESTA GUERRA CHE  HA DATO SI TANTO DOLORE!
il tuo sangue hai donato alla terra,
ha distrutto la tua gioventù!


 




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25 aprile 2006


Caro blogger di rinascita nazionale, ti scrivo.

In riferimento all'essere contro il berlusconesimo, o come lo vuoi chiamare, a riguardo io penso per  sua emittenza, che è e resta un misero uomo come ognuno di noi che.."come il vapore appare un pò di tempo e poi svanisce"... Io sono contrario ad ogni forma di violenza, che nasce nel momento in cui si voglia stabilire il dominio di un uomo sull'altro.
Fromm in "Psicanalisi della società contemporanea" già negli anni '50, (non a caso la liberazione era già avvenuta da tempo) ciò che sta accadendo nella nostra società..... lo avevo già predetto.
E' necessario che si diffonda  il concetto che con il prossimo,  bisogna stabilire un rapporto di pari dignità, di rispetto, senza incutere e senza aver paura, il dominio produce disagio, conflitto, se non risolto può addirittura innescare malattie mentali....... Meditate gente!.
Si può supporre che il buon uomo di sinistra queste cose dovrebbe averle assimilate..ma non è sempre detto. Altrimenti basta essere di sinistra e la soluzione è bella è pronta, troppo facile! Certo chi è reazionario, conservatore  è più restio a condividere questi concetti, (vedi la storia del figlio dell'operaio e del figlio del dirigente..), perchè per costoro significherebbe mettersi in discussione, perdere lo status quo.,  perdere i proprii  vantaggi. Però non lo si può costringere con la violenza a cambiare opinione.  A parte che si dovrebbe parlare anche di meriti.....
San Francesco,  pur provenendo da una famiglia ricca si spogliò di sua spontatena volontà, nessun uomo glielo aveva imposto e non a caso è stato proclamato santo...
..Così dopo la liberazione tutti dovremmo essere diventati più di sinistra, visto che il fascismo rappresentava la destra. Oggi si parla di seconda repubblica, , per democrazia, un contraddittorio è indispensabile. Forse l'attuale centro potrebbe rappresentare meglio una destra dignitosa, visto  che crea imbarazzo ed è scandalosa l'esistenza di soggetti come calderoli o altri, affetti da dispotismo......, .....! Ma nel momento in cui questi soggetti qualcuno  li manda. al parlamento bisogna alzare le mani; è valido il detto: ogni popolo ha il governo che merita!
 C'è molto ancora da fare,  la dichiarazione universale  dei diritti dell'uomo (ONU 1948, SEMPRE DOPO LA 2^ GUERRA MONDIALE E LA LIBERAZIONE) è poco conosciuta  e diffusa! Questo è grave.  Anche il nostro bravo Presidente ha detto che la costituzione italiana è la sua bibbia.....ma sappiamo quanto sia  ancor oggi inattuata e sotto molti aspetti!
Credimi di strada ne è stata fatta, ma ne resta tanta tanta tantissima ancora da fare....... ogni giorno abbiamo una liberazione da compiere! Ogni giorno della nostra vita dovrebbe essere un 25 aprile continuo....!
 Oggi rievochiamo quello là.
Buon 25 aprile, buona festa della liberazione  a tutti gli esseri  del globo!
giov




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22 aprile 2006


SI MARTINI ...NO (N) PARTO

...... (ovvero si resta in vita..
oppure non c'è rischio di parto pericoloso,
ovvero di contagi da aids e affini.....)

Quanta riflessione e sapienza!.
Grazie Cardinal Martini sei un grande da grande evento..un nome un programma.
Sei la luce che occorre per far diradare le tenebre
....
"La via del giusto è come la luce dell'alba,
si rischiara fino a  quando non sia giorno perfetto!".
 
(reminiscenze di qualche anno in seminario)
Sarà per questo che Kant, in occasione della Rivoluzione Francese, la  definì
"La splendida aurora"?
 Fosse ca fosse la vota bona!
grazie anche al blog: bloggologia.
giove




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